Biologia del fungo

Micologia

Le nozioni di base per capire cosa raccogliamo davvero quando troviamo un fungo nel sottobosco.

L’essenziale

La micologia è la scienza che studia i funghi. I funghi sono organismi viventi diversi dalle piante e dagli animali: non fanno la fotosintesi e si nutrono assorbendo sostanze organiche dall’ambiente.

Il fungo che vediamo nel bosco è solo la parte riproduttiva dell’organismo. La parte principale vive nascosta nel terreno, nel legno o tra le foglie, sotto forma di una rete di filamenti chiamata micelio.

Didascalia: il cappello e le lamelle sono parti del corpo fruttifero, la parte visibile del fungo.

Le parti di un fungo

Ife
Sono filamenti microscopici che crescono nel terreno, nel legno o in altri materiali.

Micelio
È la rete formata dalle ife. È la parte principale e spesso invisibile del fungo.

Corpo fruttifero
È il fungo visibile: cappello, gambo e lamelle o pori.

Spore
Sono cellule microscopiche che permettono la riproduzione e la diffusione della specie.

Didascalia: cappello, gambo e lamelle sono le strutture principali del corpo fruttifero.

il fungo

Il disegno riunisce caratteristiche di funghi diversi per mostrarle insieme. Non rappresenta una singola specie con tutti questi elementi: lamelle, tubuli e aculei sono, per esempio, strutture alternative della superficie sotto il cappello.

Il cappello e la sua superficie

CAPPELLO
È la parte superiore del fungo, generalmente sostenuta dal gambo. Nei funghi rappresentati nello schema, porta inferiormente le strutture sulle quali si sviluppa la parte fertile. La sua forma può cambiare durante la crescita: può essere convesso, appiattito, a campana o a imbuto.

STRIATURE DELL'ORLO
Sono sottili linee o piccoli solchi disposti a raggiera vicino al bordo del cappello. L’orlo è la zona più esterna del cappello; quando presenta queste linee viene descritto come “striato”.

VERRUCHE
Sono piccoli rilievi o frammenti sulla superficie del cappello. In molte amanite derivano dalla rottura del velo generale, la membrana che avvolgeva il fungo quando era ancora giovane. Non sono, quindi, necessariamente escrescenze della superficie del cappello.

SQUAME DEL CAPPELLO
Sono piccole scaglie superficiali, talvolta sollevate o sovrapposte come tegole. Possono dare al cappello un aspetto squamoso; quando sono molto piccole si usa anche il termine “squamuloso”.

ZONATURE
Sono fasce concentriche sulla superficie del cappello, distinguibili per colore o aspetto. Ricordano anelli disposti attorno al centro del cappello.

La parte fertile sotto il cappello

IMENIO
È il sottile strato fertile del fungo, nel quale si producono le spore. Nei funghi dello schema riveste le superfici delle lamelle, l’interno dei tubuli oppure la superficie degli aculei.
Per essere precisi, si distingue tra:
- imenio: lo strato microscopico che produce le spore;
- imenoforo: la struttura che lo sostiene, per esempio lamelle, tubuli o aculei.

LAMELLE
Sono sottili lamine disposte a raggiera sotto il cappello. Le loro superfici ospitano l’imenio. Possono essere fitte o distanziate e collegarsi al gambo in modi diversi: questi particolari aiutano a descrivere un fungo.

TUBULI CON PORI
Sono due parti della stessa struttura:
- i tubuli sono piccoli tubicini accostati tra loro, che formano uno strato dall’aspetto spugnoso;
- i pori sono le aperture dei tubuli, visibili guardando sotto il cappello.
Le spore si formano sull’imenio che riveste le pareti interne dei tubuli.

ACULEI
Sono piccole strutture allungate, simili a dentini o spine, che pendono dalla parte inferiore del cappello. Sono chiamati anche “idni”. La loro superficie sostiene l’imenio e svolge quindi la stessa funzione riproduttiva delle superfici delle lamelle o dei tubuli.

Il gambo e le sue caratteristiche

GAMBO
È la struttura che sostiene il cappello; viene chiamata anche “stipite”. Può essere centrale, spostata verso un lato oppure laterale. Può avere forma cilindrica, slanciata, tozza o ingrossata e può essere piena oppure cava.

ANELLO
È una struttura simile a una gonnellina o a un collare attorno al gambo. Di solito deriva dal velo parziale: la membrana che, nel fungo giovane, proteggeva la parte fertile collegando il bordo del cappello al gambo. Con la crescita questa membrana si rompe e può lasciare l’anello.

VENATURE A RETICOLO
Sono linee superficiali che si incrociano formando una trama simile a una rete. Un gambo con questa ornamentazione viene definito “reticolato”. Non si tratta di vene, ma di un disegno della superficie.

SQUAME DEL GAMBO
Sono piccole scaglie o squamette presenti sulla superficie del gambo. Descrivono un’ornamentazione superficiale, diversa dal reticolo, che invece forma una rete di linee collegate.

VOLVA
È ciò che resta del velo generale alla base del gambo. Il velo generale avvolgeva l’intero fungo giovane; quando si rompe, può lasciare una volva a forma di sacco o coppa, oppure residui più aderenti alla base.

BASE BULBOSA
È un ingrossamento della parte inferiore del gambo, simile a un bulbo. Non va confusa con la volva: il bulbo è una forma del gambo, mentre la volva è un residuo della membrana che avvolgeva il fungo giovane. I due caratteri possono essere presenti contemporaneamente.

Il ciclo riproduttivo dei funghi

I funghi si riproducono principalmente tramite spore, che sono come piccoli semi. Le spore volano via dal fungo adulto. Se cadono su un terreno umido, germinano. Esse creano filamenti chiamati ife. Insieme, questi filamenti formano il micelio, il vero corpo del fungo che vive sotto terra.

Il ciclo si svolge in passi semplici:
La Spora: Il fungo adulto rilascia milioni di spore nell'aria. Pensa alle spore come alla polvere che esce da un fiore quando lo tocchi.
Il Micelio Primario: Una spora atterra e crea una rete di filamenti. Questa rete cresce nel terreno. Da sola, non può ancora fare nuovi funghi.
L'Incontro: Due filamenti di sesso opposto si incontrano nel terreno. Si uniscono e formano un "micelio secondario". Questo passo è simile all'incontro tra due cellule per creare una nuova vita.
Il Frutto: Il micelio secondario crea il "carpoforo", cioè quello che noi chiamiamo comunemente "fungo" (es. il classico fungo col gambo e il cappello).
Il Rilascio: Sotto il cappello del fungo ci sono delle lamelle o dei pori. Lì dentro maturano nuove spore, che vengono liberate nell'ambiente per far ricominciare il ciclo.
Molti funghi possono anche riprodursi senza incontrare un altro micelio (riproduzione asessuata), semplicemente staccando pezzetti di micelio o creando spore identiche al genitore.

I sistemi nutrizionali

Testo da inserire dal pannello amministratore.

Come vive un fungo

Il ciclo di vita di un fungo inizia con le spore. Quando una spora trova umidità e nutrimento adatti, germina e forma le ife. Le ife si intrecciano e creano il micelio.

Quando le condizioni sono favorevoli, il micelio produce il corpo fruttifero: il fungo che osserviamo. Questo produce nuove spore e il ciclo ricomincia.

Il corpo fruttifero può durare pochi giorni o alcune settimane, mentre il micelio può vivere nel terreno per molti anni.

Didascalia: il micelio è una rete di ife microscopiche, la parte nascosta ma fondamentale del fungo.

Perché i funghi sono importanti

Decompositori: trasformano foglie, legno e resti vegetali in sostanze utili al suolo.

Simbionti: collaborano con le radici di alberi e piante, scambiando acqua e minerali con zuccheri.

Cibo per animali: sono mangiati da insetti, lumache, scoiattoli e cervi.

Utili all’uomo: vengono usati nell’alimentazione, in medicina e nell’industria.

Attenzione ai funghi velenosi

Non esiste una regola semplice per capire se un fungo è commestibile. Colore, odore, gusto e presenza di animali che lo mangiano non sono indicatori affidabili.

L’Amanita phalloides, chiamata anche amanita falloide, è uno dei funghi più pericolosi al mondo. Può essere confusa con alcune specie commestibili e può causare intossicazioni gravi o mortali.

Non mangiare mai un fungo senza identificazione certa da parte di un micologo.

Didascalia: l’amanita falloide è un fungo mortale e va riconosciuta solo da un esperto.